La nausea in gravidanza: perché viene e quando passa

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La nausea in gravidanza: perché viene e quando passa

Succede quasi sempre nelle prime settimane. A volte è un fastidio sordo che accompagna la mattina. A volte è vomito vero, più volte al giorno, che rende complicato lavorare, mangiare, dormire, e persino sentirsi felici di essere incinta. E a volte, sotto la nausea fisica, c’è una domanda che fa un po’ paura: starà andando tutto bene?

La risposta, nella grande maggioranza dei casi, è sì. Ma capire cosa sta succedendo nel corpo aiuta a vivere questo periodo con meno ansia e più consapevolezza.

Perché viene la nausea

Le cause precise non sono ancora completamente chiarite, ma i sintomi sembrano correlati al rapido aumento dei livelli di alcuni ormoni nelle prime settimane: la gonadotropina corionica umana (hCG), prodotta dalla placenta all’inizio della gravidanza, e gli estrogeni. L’hCG è l’ormone che fa risultare positivo il test di gravidanza, e raggiunge il suo picco proprio nelle settimane in cui la nausea è più intensa.

Anche il progesterone gioca un ruolo: è l’ormone indispensabile per rilassare la muscolatura dell’utero, ma il suo effetto si estende anche ai muscoli di stomaco e intestino, rallentando la motilità gastrica e favorendo il ristagno dei succhi gastrici. Il risultato è quello stomaco lento e pesante che molte donne riconoscono bene.

C’è poi una scoperta più recente che vale la pena conoscere. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature ha indicato che a causare la nausea gravidica contribuirebbe anche un ormone prodotto dal feto, il GDF15, che passa al corpo materno. Più la donna ne ha prodotto poco prima della gravidanza, più il salto improvviso di questo ormone si fa sentire. È una spiegazione che aiuta anche a capire perché alcune donne stiano benissimo e altre soffrano moltissimo: non è una questione di resistenza o di fragilità, è fisiologia.

"Nausea mattutina" è il nome sbagliato

Il termine è entrato nel linguaggio comune, ma descrive male la realtà di molte donne. Questo tipo di nausea può verificarsi in qualsiasi momento del giorno o della notte. Alcune la sentono soprattutto al mattino a stomaco vuoto, altre nel pomeriggio, altre ancora in modo continuo per tutta la giornata. Alcune percepiscono un malessere diffuso senza mai vomitare, altre vomitano ma poi si sentono meglio, altre ancora non trovano mai sollievo.

Ogni gravidanza è diversa, e anche la stessa donna può vivere il primo trimestre in modo molto diverso da una gravidanza all’altra.

Quando passa

Di solito la nausea compare intorno alla quinta settimana di gestazione, raggiunge il suo picco intorno alla nona, e nella maggior parte dei casi si attenua entro le sedici-diciotto settimane. Per molte donne il miglioramento arriva proprio con l’ingresso nel secondo trimestre, spesso con una sensazione di rinascita dopo settimane difficili.

Non per tutte va così. Una parte più piccola di donne continua a sentirsi male oltre il primo trimestre, a volte per tutta la gravidanza. Non è raro, anche se è meno raccontato.

Non avere nausea non è un brutto segno

È una delle preoccupazioni più frequenti del primo trimestre: se non ho nausea, vuol dire che qualcosa non va? La risposta è no. Moltissime gravidanze perfettamente fisiologiche sono caratterizzate da un primo trimestre sorprendentemente tranquillo. L’assenza di nausea non è un segnale di allarme.

Cosa può aiutare

Non esiste un rimedio che funzioni per tutte, ma alcune strategie hanno più senso di altre.

Sul fronte alimentare, mangiare poco e spesso aiuta più di tre pasti abbondanti: lo stomaco vuoto tende a peggiorare la nausea, non a migliorarla. Cibi secchi e salati, acqua fresca con limone e menta, o lo zenzero masticato o in tisana possono dare sollievo. I cibi freddi o a temperatura ambiente reggono meglio di quelli caldi, che hanno odori più intensi.

Lo zenzero è uno dei rimedi più citati, e alcune donne con nausea lieve o moderata riferiscono un sollievo reale. Le fonti ufficiali lo includono tra le opzioni da considerare, senza presentarlo come una soluzione certa per tutte.

Per la vitamina B6, le linee guida dell’Associazione dei ginecologi e ostetrici americani la indicano tra le opzioni farmacologiche iniziali quando gli accorgimenti alimentari non bastano. Non è qualcosa da prendere senza parlarne con il proprio medico o ginecologo, ma è un’opzione concreta e studiata. La combinazione tra doxilamina e vitamina B6 è indicata dalle principali linee guida internazionali come il trattamento di prima scelta specificamente studiato e autorizzato per la nausea in gravidanza.

Quando contattare il medico

La nausea in gravidanza, anche quando è intensa, nella grande maggioranza dei casi è fisiologica. Ci sono però situazioni in cui è importante non aspettare.

Un primo segnale di allarme è il vomito frequente che impedisce di trattenere cibo e liquidi, soprattutto se associato a segni di disidratazione: bocca molto secca, riduzione marcata delle urine, urine molto scure, capogiri o sensazione di svenimento alzandosi in piedi.

Anche una perdita di peso significativa nel primo trimestre è un segnale che richiede valutazione medica, perché può indicare un quadro di iperemesi gravidica, una forma più grave che riguarda una piccola percentuale di donne e che può richiedere un trattamento specifico.

In questi casi non si tratta di allarmismo: chiedere aiuto presto permette di intervenire prima che la situazione peggiori.

Una cosa da non dimenticare

Il peso psicologico della nausea in gravidanza va riconosciuto, non minimizzato. Stare male tutti i giorni stanca anche la testa. Quando mangiare è complicato, gli odori danno fastidio, il vomito interrompe il lavoro o il sonno, è normale sentirsi esauste, frustrate, o anche in colpa per non riuscire a godersi questo momento come ci si aspettava.

Rallentare, chiedere aiuto, delegare quando è possibile: non sono segni di debolezza. Sono un modo realistico di attraversare un trimestre che, per molte, non ha nulla di romantico. E che poi, quasi sempre, passa.

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